Da qualche settimana è stato pubblicato il resoconto sul riscaldamento globale da parte dell’IPCC, un pannello di esperti sul cambiamento climatico istituito dalle Nazioni Unite (UN Intergovernmental Panel on Climate Change). Questo pannello di esperti è stato incaricato di redarre una relazioni che spieghi la situazione attuale in merito al cambiamento, come parte dell’Accordo di Parigi

Secondo i più eminenti esperti nel riscaldamento globale, restano circa 12 anni per mantenere il livello del riscaldamento globale massimo a 1,5C. L’umanità è ancora in tempo per rallentare gli effetti del riscaldamento globale, che diventerebbero ancora peggiori se si arrivasse alla soglia dei 2C. Oltre la soglia attuale dei 1,5C infatti i rischi di siccità, inondazioni, calore estremo e povertà aumenterebbero in modo esponenziale per milioni di persone. 

riscaldamento globale

La differenza di mezzo grado potrebbe prevenire la scomparsa totale della barriera corallina. Altri benefici riguardano l’Artico e la fauna e flora che lo popolano. La pressione sull’Artico sarebbe allentata permettendo alle specie di evitare l’estinzione. 

Gli autori del resoconto dicono che sono necessarie delle misure urgenti e senza precedenti per raggiungere l’obiettivo comune dell’Accordo di Parigi. Un accordo ratificato da più di 190 Stati durante il Convengo di Parigi del 2015. Le misure necessarie a mantenere il riscaldamento globale a 1,5C sono raggiungibili, ma richiedono la massima priorità nell’agenda dei governi mondiali. 

Il riscaldamento globale è già qui

Secondo gli esperti del IPCC che hanno redatto la redazione sul riscaldamento globale il pianeta è gia 1 grado centigrado più caldo rispetto all’era pre-industriale. Ma la possibilità di non raggiungere i 2 gradi è reale, e permetterebbe all’uomo di evitare delle conseguenze negative su vasta scala. 

Il riscaldamento globale è già qui. Ne sono testimoni uragani e tifoni che si sono susseguiti a ritmo frenetico nel 2018. Ma anche incendi, inondazioni e siccità senza precedenti. Anche le temperature record registrate negli ultimi anni e le ondate di calore che si sono viste in tutta Europa nelle ultime estati diventeranno la norma. 

cambiamento climatico orso polare
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Secondo gli esperti, la relazione traccia una linea di demarcazione netta. È necessario agire adesso per evitare che le conseguenze del riscaldamento globale siano ancora peggiori. Secondo gli esperti, se si raggiungono i 2C le conseguenze per il pianeta e le specie che lo abitano saranno il 50% peggiori. E chi ne subirà le conseguenze saranno soprattutto le popolazioni più povere. Le conseguenze saranno mancanza di acqua e cibo per i paesi meno sviluppati, aumento di guerre e conflitti. 

Quello che serve dunque è un’azione globale immediata e urgente. Purtroppo però, politica e scienza sembrano aver aumentato il divario di vedute, soprattutto negli ultimi anni. L’amministrazione Trump nega l’esistenza dei cambiamenti climatici, e il suo esempio è stato seguito da molte altri Stati, tra cui naturalmente alcuni di quelli che emettono più CO2 al mondo. 

Perchè fermare il riscaldamento globale a 1,5C

La nuova relazione del iPCC riporta una scoperta fondamentale. La differenza tra fermare il riscaldamento globale a 1,5C rispetto all’era preindustriale o arrivare ai 2C è drammatica. L’impatto sull’ambiente e gli ecosistemi mondiali sarà diverso in modo sostanziale. Vediamo alcune delle scoperte: 

  • Entro il 2100 i livelli del mare saliranno di dieci centimetri in più se si raggiungono i 2C, con estreme conseguenze per le città costiere. 
  • Il ghiaccio del Mare Artico rimarrà intatto durante la maggior parte delle estati se si limita il riscaldamento globale a 1,5C. Se il ghiaccio dovesse invece sciogliersi tutte le estati ci saranno delle conseguenze estremamente negative per la fauna di questo ecosistema. Tra questi orsi polari, balene e uccelli marini. 
  • La barriera corallina può sopravvivere con un riscaldamento globale di 1,5C (sempre con una perdita del 70-90%) ma sparirà interamente se si supera questo livello. 
  • Se le temperature del pianeta salgono a più di 2C un terzo del pianeta avrà esperienza di ondate di calore estremo almeno una volta ogni cinque anni. 

Cosa fare per fermare il riscladamento globale

Il IPCC ha presentato i governi dell’Accordo di Parigi con delle soluzioni pratiche e fattibili per limitare gli effetti del riscaldamento globale e del cambiamento climatico. Si tratta di soluzioni che richiedono l’azione immediata e radicale da parte dei governi di tutto il mondo. Ma soprattutto da parte dei paesi ricchi, che producono il massimo delle emissioni e hanno i mezzi e le risorse per attuare il cambiamento. 

Le soluzioni previste dal iPCC prevedono diverse combinazioni di uso del terreno e delle risorse e cambiamenti di tipo tecnologico. Tra i punti principali: 

  • Riforestazione
  • Cambiamento verso mezzi di trasporto elettrici
  • Adozione di tecnologie per la riduzione delle emissioni di CO2

Secondo le stime degli scienziati, l’inquinamento derivante dalla combustione di combustibili fossili deve essere tagliata del 43% entro il 2030 e azzerarsi entro il 2050. Il costo di queste operazioni è molto alto, ma il costo di non prendere queste inziative sarà molto peggiore. 

Secondo gli scienziati del iPCC solo la volontà politica degli stati dell’Accordo di Parigi potrà innescare il cambiamento necessario. I costi di arrivare ad un cambiamento globale di 2C sono stati elencati. Sono necessari dei cambiamenti straordinari nel sistema dei trasporti e della produzione di energia. Solo i governi del mondo possono raggiungere questi risultati. 

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