La crono-biologia della nutrizione, la crononutrizione , o l’arte di nutrirsi in armonia con l’esigenze del nostro organismo. Di cosa si tratta? Semplicemente di mangiare nei momenti migliori della giornata in sincronia con il nostro orologio biologico interno. 

crononutrizione

Scopriamo insieme le basi di questo approccio, per magiare in modo più corretto e in sintonia con i bisogni del nostro organismo. 

I principi della crononutrizione

Tutti i giorni il nostro corpo si prepara, che noi mangiamo o no, a ricevere una categoria di alimenti in base all’ora della giornata. Lo fa “preparando” gli enzimi digestivi specifici.

Secondo la crononutrizione il corpo mette in moto dei specifici enzimi a specifici orari, preparando il corpo all’assunzione di proteine, glucosio e grassi. La crononutrizione è una disciplina secondo cui si può avere un’alimentazione più equilibrata e una vita più sana mangiando una certa categoria di alimenti a una determinata ora. Vediamo come.

Le proteine

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Secondo le teorie della crononutrizione, le proteine (d’origine animale o vegetale) sono necessarie la mattina per sintetizzare i neurotrasmettitori come la dopamina ( C8 H11 NO2 ), il nostro booster giornaliero.

Il pranzo é il momento i cui l’organismo metabolizza il più alto numero di proteine. È per questo motivo che si dovrebbe consumare questo pasto sempre alla stessa ora. Non dovrebbe mai essere posticipato ne anticipato, e e dovrebbe rispettare la sua puntuale cadenza giornaliera (soprattutto per chi soffre d’insonnia o chi lavora di notte).

Le ore pomeridiane tra le 16 e le 17 son le ore in cui la seretonina armonizza i due emisferi del cervello e favorisce il rilassamento e il buon umore.

La sera le secrezioni enzimali sono al minimo e per questo cenare senza proteine animali é consigliabile. Secondo al crononutrizione sarebbe meglio privilegiare delle proteine più leggere come pesce, leguminose e soya.

Riassumendo  :

1) Mattina/Colazione: proteine vegetali o animali

2) Mezzogiorno: proteine animali

3) Sera/Cena: proteine leggere come carne bianca ,pesce ,soya o leguminose

Il Glucosio

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La mattina é il momento di picco del cortisol, sempre seguito dall’insulina. Consumare del glucosio la mattina aumenta la secrezione di insulina e in generale un apporto troppo importante nel sangue. Assumendo una quantità di zucchero elevata si crea un’alternanza di fatica ed energia che di solito ci spinge ad una nuova assunzione di zucchero.

Questo circolo vizioso stanca il fegato e il pancreas favorendo il sovrappeso. Per questo motivo, secondo le regole della crononutrizione è meglio limitare gli zuccheri di prima mattina, quando si fa colazione, favorendo per esempio cereali non zuccherati.

All’ora di pranzo meglio scegliere dei cerali sei-completi ricchi di glucosio “lento” evitando lo zucchero rapido come i dessert zuccherati. Tra questi si può scegliere tra frumento, orzo, miglio, farro, avena, quinoa e riso integrale

Secondo la crononutrizione le ore pomeridiane tre le 16 e le 17 sono l’unico momento della giornata dove assumere del glucosio non comporta nessun rischio per il pancreas. A quest ora infatti le cellule cominciano ad essere naturalmente più resistenti.

Lo zucchero deve essere assolutamente vietato la sera. In questo momento infatti la debolezza enzimatica è al massimo e verso le 18 comincia il passaggio degli anabolizzatori, ossia la scorta dei nutrimenti necessari per la notte. In caso di consumo di zucchero, l’insulina sollecita con ritardo l’azione degli ormoni e blocca l’eliminazione notturna dei grassi e la sua ripartizione nei tessuti.

Riassumendo :

1) Mattina/colazione : evitare zuccheri semplici (esempio cornetto, biscotti, brioche)

2) Pranzo: cereali e verdure senza zucchero semplice

3) Spuntino: zucchero di buona qualità e senza eccessi

I grassi

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Secondo i principi della crononutrizione la mattina é importante consumare una colazione che contenga dei grassi buoni (esempio l’avocado). Questi infatti sono necessari per le membrane cellulari, per l’energia e per ridurre la formazione del colesterolo. Più semplicemente, se l’organismo riceve un po di colesterolo, ne produrrà meno.

A pranzo si possono assumere ancora grassi, ma a partire dalle 14 il colesterolo non é più sintetizzato e il surplus si accumula. Attenzione soprattuto ai grassi saturi, contenuti per esempio in burro e formaggi. 

Le ore pomeridiane tre le 16 e le 17 la presenza del buon grasso permette di regolare l’assunzione degli zuccheri. Ad esempio una buona merenda consiste in un frutto con qualche noce.

La sera si devono scegliere grassi ricchi di omega-3. Questa è utile alla ripartizione cellulare e alla cicatrizzazione dei tessuti. L’omega-3 si può trovare nel pesce grasso (come tonno o salmone), o nell’olio di noci, chanvre o colza.

Riassumendo :

1) Mattina/Colazione: acidi grassi (burro, olio di cocco, formaggio) 

2) Pranzo: carne e uova prima delle 14

3) Spuntino: frutto e qualche noce

4) Sera/Cena: pesce o pesce grasso

Gli organi e le loro ore ottimali

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Tutti i nostri organi e i sistemi organici rispondono a un proprio ritm, che noi manteniamo in vita secondo dopo secondo. La respirazione, la temperatura corporea, la pressione arteriale e tutti i processi organici. 

L’orologio centrale  dell’organismo é situato nel ipotalamo. Una delle più recenti scoperte ha però dimostrato che ognuna delle nostre cellule possiede un orologio biologico autonomo che prevede attività e riposo. 

La funzione fisiologica del nostro organismo funziona su una base di 24 ore. Per il nostro corpo non esiste che un’unica e sola ora: l’ora solare del nostro fuso orario. Attraverso la retina l’oscurità e la luce donano informazioni al nostro orologio interno. Il nostro corpo ha anche la capacità di adattarsi autonomamente alle stagioni.

Errori comuni nell’alimentazione odierna

L’evoluzione della società, lo stress e l’alimentazione industriale hanno creato un nuovo bisogno e un bisogno totalmente contrario a ciò che davvero richiede il nostro organismo.

Gli errori alimentari piu’ frequenti sono :

1) Una colazione zuccherata con frutta, succhi di frutta, prodotti di pasticceria, miele o marmellate, cerali industriali zuccherati, pane in cassetta, bibite calde zuccherate.

Importante al risveglio a stomaco vuoto bere un bicchiere d’acqua o il famoso te tibetano (acqua e limone).

2) Un pranzo preso in velocità davanti al computer, alla televisione, camminando o in metro. Un pranzo troppo leggero o senza proteine, ripetitivo e povero di nutrimenti che agisce rapidamente sulla voglia pomeridiana di “stuzzicare” qualcosa di zuccherato e non equilibrato.

3) L’assenza di orari per mangiare che favorisce lo stuzzicare continuo e non equilibrato. Agisce affaticando il sistema digestivo e accumulando delle calorie vuote (cattivi zuccheri o grassi saturi).

4) Una cena serale troppo abbondante per compensare le carenze della giornata. Questo tipo di cena é poco adatta ai bisogni dell’organismo poiché é seguita da un’attività fisica e intellettuale praticamente inesistente. La digestione è più difficile a causa della diminuzione degli enzimi digestivi, e le fasi di ripartizione durante il sonno.

Martina Corradin

Martina è un'esperta in nutrizione psicosomatica e Ayurveda. Nata a Vicenza nel 1985, vive e lavora in Nuova Zelanda. Nel 2011 si è diplomata in Naturopatia e Alimentazione Psicosomatica all'Università di Torino e ha continuato i suoi studi in India all'Ayusama Ayurveda Institut. Appassionata di tutto ciò che è autentico e naturale, Martina è convinta che una vita semplice sia la chiave della felicità.
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