Il kiwi prima di essere chiamato così, era conosciuto come Grosille di Cina. Fu importato in Nuova Zelanda da alcuni missionari come uva spina cinese. Arrivato in Italia negli anni Settanta il kiwi si diffuse molto presto nel Belpaese. Se in un primo periodo era importato come frutto esotico dalla Nuova Zelanda, oggi l’Italia ha superato in produzione Nuova Zelanda stessa, diventando il primo produttore al mondo. Le zone più produttive sono in Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte e Veneto.

kiwi

Il kiwi appartiene alla famiglia atinidiaceae, originarie dalle zone montuose della Cina. Allo stati selvaggio le sue liane crescono libere nelle foreste e si arrampicano sugli alberi.

La pianta del kiwi ha bisogno un inverno dolce per svilupparsi ed é per questo motivo che deve essere raccolto prima dei primi geli del mese di Novembre.

Curiosità : In Nuova Zelanda il kiwi é un uccello che ha perso le sue facoltà di volatile, notturno e timido. Si tratta di una specie protetta, che con il tempo è diventata animale simbolo di questa nazione. 

Il Kiwi: fonte naturale di vitamina C

Il frutto del kiwi é ricco di Vitamina C, ma anche di fibre, rame e di vitamina K.

Cos’è la Vitamina C ? E dove la si può trovare ?

La vitamina C, o acido ascorbico, è ricca di antiossidanti ed aiuta ad aumentare le difese immunitarie. Inoltre, previene il rischio di cancro e aiuta a neutralizzare i radicali liberi, rallentando il processo di invecchiamento. 

Mancanza ed eccesso di Vitamina C

La carenza di vitamina C può portare ad essere soggetti ad anemia, apatia e inappetenza. Tra le conseguenze più gravi sono l’eventuale caduta dei denti, dolori muscolari ed emorragie sottocutanee. Parlando invece di eccesso di vitamina C può creare  problemi ai reni, calcoli ,bruciori di stomaco, crampi addominali, vertigini, vomito, diarrea ed improvvise vampate di calore. Occhio quindi agli integratori!

kiwi
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Curiosità: i marinai, a causa della loro alimentazione durante i viaggi in mare priva di frutta e verdura freschi, erano soggetti a forti carenze di vitamina C. Per questo contraevano molto spesso una malattia chiamata scorbuto.

Dove trovare la Vitamina C ?

La vitamina C é contenuta nelle verdure come broccoli, pomodori, peperoni, spinaci. Ma anche in frutta di stagione come fragole, mandarini, KIWI, limoni e agrumi.

Ecco tre regole per sfruttare al massimo la vitamina C contenuta negli alimenti: 

  1. Gli alimenti devono essere freschi
  2. Devono essere consumati entro 3 giorni
  3. Preferibilmente crudi o poco cotti

Cos’è la Vitamina K ?

La vitamina K é quella vitamina dove K sta per coagulazione, ossia a prevenire la perdita del sangue.

Esistono tre tipi di vitamina K :

  • K1 = È assunta attraverso gli alimenti come carote, KIWI, patate, legumi, avena (cereale integrale), carne (mangiata con moderazione), formaggio (mangiato con moderazione) e te verde
  • K2 = Creata dalla microflora intestinale 
  • K3 = Creata dal sistema sintetico 

Il kiwi in cucina

Il kiwi contiene un enzima che si avvicina alla papaine, e per questo non lo si può utilizzare in alcune ricette. Un consiglio da seguire quando si fa la macedonia é quello di tagliare il kiwi giusto qualche istante prima di servirla. Se lo si aggiunge agli altri frutti molto prima, questo enzima li renderà eccessivamente molli. Eccezionale l’abbinata con l’avocado. Si consiglia di non mixarlo, per evitare la polverizzazione dei suoi grani neri. Si consiglia piuttosto di schiacciarlo a mano o con un mulino a verdure manuale.

SEMI-COTTO AL CIOCCOLATO E AL KIWI (GLUTEN-FREE)

(Ricetta di Valerie Cupillard )

Ingredienti: 

  • 120 g di cioccolato nero da pasticceria 55%
  • 60 di margarina vegetale bio (non idrogenata) o burro bio
  • 85 g di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 20 g di farina di riso completa
  • 2 kiwi

La preparazione: 

Fate fondere il cioccolato contemporaneamente alla margarina o al burro. Una volta tolto dal fuoco, aggiungere lo zucchero e le uova e poi una volta mescolato tutto, aggiungere delicatamente la farina di riso.

Sbucciare i kiwi e tagliarli in piccoli pezzettini prima di aggiungerli al composto. Versare il tutto in piccoli piatti da forno.

Mettere in forno a termostato 6 per circa 15 massimo 20 minuti a 180 C° .

Quando la parte alta del dolce si gonfierà e formerà una crosta, allora il nostro semi-cotto é pronto ad essere mangiato. L’ideale é gustarlo quando é ancora caldo.

BON APPETIT!

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