La dieta metabolica è un regime alimentare ideato dal medico italo-canadese Mauro Di Pasquale. Si tratta di una dieta diversa da tutte le altre, perchè questo è un regime alimentare individualizzato. Ciascuno infatti decide le quantità di cibo necessarie per il proprio benessere, aumentando così le proprie probabilità di successo. 

La dieta metabolica

Questo regime alimentare è sulla bocca di tutti da parecchio tempo ormai. Attenzione però: questa dieta è stata anche fortemente criticata dalla comunità medica e da nutrizionisti in tutto il mondo. Questo programma alimentare infatti, come tutti gli altri regimi che promettono di perdere molti chili in poco tempo, è squilibrata, ricca in grassi e proteine animali, e difficile da affrontare nel lungo termine.

Prima di cominciare quindi, è bene informarsi al meglio su pro e contro di questo regime alimentare. In più è importante ricordare che dimagrire in modo sano e duraturo è un processo lungo che prevede un cambiamento in tutto lo stile di vita. Tale risultato non si raggiunge con una dieta di una settimana o di un mese. 

Vediamo ora tutte le caratteristiche, pro e contro e schema della dieta metabolica ideata dal dottor Di Pasquale. 

Dieta Metabolica del dott. Di Pasquale

La dieta metabolica è stata inventata dal Dott. Mauro di Pasquale, un nutrizionista italo-canadese. Si tratta di una dieta che ha avuto un grandissimo successo. Descritta da molti come la ‘dieta definitiva’, o ‘la migliore dieta per cambiare il proprio stile di vita’, questo regime alimentare è aiutato moltissimi a perdere peso e cambiare vita. Per un approfondimento e un adattamento alla dieta mediterranea si consiglia di leggere il libro La Dieta Metabolica Italiana (€14,40 su Amazon) del dott. Marco Ceriani, introdotto dal dott. di Pasquale. 

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La dieta metabolica del dott. di Pasquale si struttura in due fasi. La prima è quella fondamentale per buona riuscita della dieta ed è anche quella che rappresenta il tratto ‘rivoluzionario’ di questo regime alimentare. In questa prima fase infatti, è proprio l’individuo a decidere le quantità di cibo che si adattano al proprio fisico e al proprio fabbisogno. Chiunque intraprende questa dieta dovrà fare delle prove per determinare quali sono le quantità di carboidrati ottimali per il proprio benessere

L’esperimento interessa quindi una categoria di alimenti in particolare: i carboidrati. I carboidrati sono degli zuccheri semplici che sono essenziali al nostro corpo per il suo funzionamento, specialmente per quanto riguarda il cervello e il sistema nervoso. Si tratta di un elemento su cui si basa la classica dieta mediterranea. I carboidrati sono contenuti in cereali come farro, avena, orzo, riso, nella pasta ma anche in frutta e verdura in piccole percentuali. 

La teoria del Dott. Di Pasquale prevede un ragionamento piuttosto semplice. Se ci si nutre di zuccheri in modo abituale (dieta basata sui carboidrati) il corpo utilizzerà principalmente gli zuccheri per il suo funzionamento, senza intaccare le zone adipose. Se invece si passa ad una dieta basata principalmente su proteine e grassi, il corpo riceverà uno shock e comincerà a bruciare proprio queste componenti, liberandosi delle riserve adipose. 

Esempio di dieta Metabolica

La dieta metabolica si struttura in due fasi. La prima fase dura circa 4 settimane ed è detta fase di prova. Si chiama così perchè è proprio questo il momento in cui l’individuo deve fare dei test per trovare la quantità di carboidrati adatta al buon funzionamento del proprio organismo. La seconda fase invece, ha durata indeterminata e consiste nella vera propria fase di dieta metabolica.  

dieta metabolica
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Nella fase di prova della dieta metabolica si comincia con 12 giorni di SCARICO e due giorni di CARICO. 

  • Scarico: con questa parola si intende un’alimentazione povera di carboidrati e ricca di grassi e proteine animali. L’intenzione di questa fase è quella di modificare il metabolismo del corpo, attingendo alle riserve di grasso per l’energia necessaria al buon funzionamento dell’organismo. In questa fase si ‘scaricano’ le riserve di glicogeno contenute nei carboidrati. Una volta esaurite le riserve di zucchero, il corpo attinge a quelle di grasso per il suo sostentamento. 
  • Carico: anche se l’obiettivo è proprio quello di bruciare grassi e sostanze adipose, carboidrati, zucchero e glicogeno sono indispensabili al funzionamento dell’organismo. Per questo è necessario ‘ricaricare il corpo’ di queste sostanze durante un periodo di tempo che può durare 12-48 ore. 

Durante la fase di prova l’individuo deve decidere quali sono le quantità di carboidrati minime per il buon funzionamento del proprio organismo. L’autore del libro consiglia di partire da dosi minime (circa 30 gr al giorno) e di aumentarle a seconda delle proprie necessità. In caso di stanchezza, mal di testa, spossatezza e altri sintomi negativi, si può aumentare la dose di carboidrati.

Il dottor Di Pasquale fornisce delle prove scientifiche a favore delle sue teorie. Tali prove non hanno convinto molti nella comunità scientifica internazionale, ma parleremo delle critiche a questo regime alimentare più avanti.

Dieta metabolica schema dei 14 giorni

Lo schema della dieta metabolica è moto semplice. Secondo Di Pasquale nei primi 14 giorni, quelli della fase di prova, le regole da seguire sono le seguenti: 

  • Giorni di scarico: si tratta dei primi 12 giorni del regime, in cui sono consentiti 30 gr di carboidrati, e un’alimentazione basata prevalentemente su proteine e grassi.
  • Giorni di carico: il periodo per ricaricare i glucidi dura un tempo individualizzato (12-48 ore). In questo periodo si mangiano soprattutto carboidrati, per almeno il 50% del proprio fabbisogno. Anche in questa fase sono necessari grassi e proteine. 

Durante i primi 14 giorni di dieta si stabilisce quali sono i livelli di carboidrati necessari al buon funzionamento del proprio corpo. È questa una caratteristica che ha reso la dieta metabolica molto popolare. Chiunque la provi infatti ha la possibilità di stabilire in modo individualizzato quali sono le quantità di carboidrati necessari al buon funzionamento del proprio organismo. 

dieta metabolica
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Di Pasquale consiglia di cominciare con una dose di 30 gr di carboidrati al giorno. Si tratta di una quantità molto ridotta, che permette all’organismo di ricevere uno shock metabolico. In questo modo il dottore sostiene che il corpo comincerà ad accedere ai lipidi per ottenere l’energia necessaria al proprio sostentamento, innescando il dimagrimento. 

Durante questa fase ci possono essere dei sintomi dovuti alla mancanza di glicogeni. Tra questi mancanza di concentrazione, stanchezza, spossatezza, mal di testa e nausea. La dieta prevede una soluzione per ciascuno di questi inconvenienti. La principale è proprio quella di aumentare la dose di carboidrati di 10gr al giorno, fino al raggiungimento del benessere del corpo. Ecco allora che l’individuo ha trovato la dose minima necessaria e può cominciare con la fase metabolica vera e propria. 

La seconda fase: dieta metabolica

La fase di dieta metabolica è a tempo indeterminato e si struttura sul seguente schema: 

  • 5 giorni di scarico
  • 2 giorni di carico

La dieta metabolica è una di quelle diete, come la dieta Dukan, che vuole imporre un nuovo modo di mangiare sul lungo termine. Per questo non ci sono limiti temporali alla dieta, ma semplicemente delle indicazioni su come integrarla in modo definitivo nella propria vita. 

Proprio per questo l’autore della dieta non specifica delle quantità caloriche precise, e non consiglia di attenersi ad un regime alimentare ipocalorico. Al contrario. La dieta metabolica porta al dimagrimento per il cambiamento metabolico che avviene nell’organismo, non per una minore assunzione di calorie. 

Secondo Di Pasquale questa seconda fase è quella che porta i frutti dei primi 14 giorni di prova. Più si è fatta attenzione alla dose necessaria di carboidrati, più la seconda fase porterà buoni risultati. Per questo per avere in successo con questa dieta è particolarmente importante fare attenzione ai messaggi che il nostro corpo ci invia. 

Dieta metabolica menu settimanale

Ecco un esempio di una giornata di carico e di una di scarico, che si può adattare sia alla fase di prova che a quella di dieta metabolica. 

FASE DI SCARICO:

  • Colazione: latte o yogurt intero + uovo all’occhio di bue con burro + noci + tè o caffè
  • Spuntino: mandorle o frutta secca
  • Pranzo: Pollo o pesce bianco con verdure + olio extravergine d’oliva + una fetta di pane integrale ( o dose di carboidrati necessaria)
  • Spuntino: yogurt intero o frutta secca
  • Cena: filetto di salmone con verdure grigliate, olio extravergine di oliva, pistacchi 

FASE DI CARICO:

  • Colazione:  tè o caffè + pane integrale o fette biscottate + miele o marmellata senza zucchero
  • Spuntino: un frutto di stagione
  • Pranzo: pasta, riso integrale o orzo decorticato + sugo alle verdure + olio extravergine di oliva
  • Spuntino:  yogurt magro o un frutto di stagione
  • Cena: pollo senza pelle o filetto di merluzzo + olio extravergine di oliva + verdure grigliate + una fetta di pane integrale

Critiche a questo regime

La dieta metabolica è stata criticata molto aspramente da medici e nutrizionisti in tutto il mondo. Le ragioni per criticare la dieta sono molte, e la più generale è la seguente. Per dimagrire in modo sano e duraturo è necessario un regime alimentare personalizzato, che si ottiene con l’aiuto e l’esperienza un medico o un nutrizionista. Le diete alla moda come quella descritta sopra sono quasi sempre dannose e non permettono a chi le intraprende di ottenere i risultati sperati nel lungo termine. 

Vediamo alcune delle principali critiche a questa dieta: 

  • La dieta metabolica è squilibrata e difficile da seguire sul lungo termine. Seguendo la dieta alla lettera e per un periodo prolungato si può incorrere in carenza di minerali, vitamine e nutrienti essenziali al buon funzionamento dell’organismo. 
  • Si tratta di una dieta iperlipidica e iperproteica. In un momento in cui sempre più ricerche mettono in guardia sugli effetti negativi di un consumo eccessivo di proteine animali, non sembra appropriato consigliare un tale regime alimentare. In più i moltissimi grassi ingeriti possono portare ad un aumento drastico del colesterolo, e a maggiori rischi dal punto di vista cardiovascolare. 
  • Questo regime non ha un apporto sufficiente di fibre. Si tratta di un regime che mette da parte cereali, frutta e verdura, alimenti con un alto apporto di fibre. I risultati possono essere problematici per chi ha un intestino sensibile, con problemi quali stitichezza, gonfiore, ecc. 
  • Trovare la giusta quantità di carboidrati può essere difficile. Come capire se stanchezza e mal di testa sono dovuti alla mancanza di glucidi o semplicemente ad una giornata storta? Trovare la giusta dose di carboidrati sembra essere un esercizio piuttosto difficile, soprattutto per chi è sovrappeso e non è ben in sintonia con il proprio corpo. 
  •  Questo regime alimentare può portare ad una perdita di effecienza fisica e a mancanza di concentrazione. Per restare in forma l’esercizio fisico è fondamentale e questa dieta, privando l’individuo dei carboidrati, va ad intaccarne automaticamente la performance sportiva. In più la mancanza di zuccheri semplici va ad intaccare anche attenzione e concentrazione. I glucidi infatti sono l’elemento su cui funziona il cervello e tutto il sistema nervoso. 

Nel complesso quindi si può affermare che questa dieta ha molti difetti e pochi pregi. Prima di cominciarla è fortemente consigliato rivolgersi ad un medico o ad un nutrizionista. 

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